Qualcosa in più su di me

Ecco una breve storia di chi è Giovanni Vignola

Ho voluto aggiungere questa pagina per una ragione molto semplice. Quale? Ho imparato a fidarmi, in primo luogo, delle persone che conosco.

Non è sufficiente avere esperienze e conoscenze. Perché? Semplice, perché sul web ci sono tante, forse troppe, informazioni e sollecitazioni da tutti i lati.

Quindi, quando cerchiamo qualcosa, tendiamo a privilegiare le fonti considerate più affidabili o conosciute.

In altre parole, persone con filosofia di vita, approccio al business ed etica del lavoro più in linea con i valori che ci appartengono.

La fiducia è un elemento fondamentale

Quando ho deciso di intraprendere questa nuova sfida – perché di vera sfida si tratta – ho passato molto tempo a studiare e fare ricerche su internet.

E mi sono iscritto a tante liste di esperti del settore vendite e dell’infomarketing.

In molti casi, però, il rapporto è durato poco. Non mi convincevano. E, soprattutto, non mi fidavo pienamente di loro.

Pochi erano, infatti, gli esperti che mi trasmettevano impressioni positive, che sembravano veramente in grado di darmi l’aiuto e le informazioni di cui avevo bisogno.

Ho imparato a chiedermi: chi sono queste persone che si qualificano come esperti? Qual è la loro storia? E quale la loro etica di lavoro?

Ecco, basandomi su questa esperienza, ho deciso di condividere con tutti voi qualcosa in più di me, come professionista e come persona.

Perché mi sono preso questa “gatta da pelare”?

Se leggerete il resto capirete anche il motivo di questa definizione.

Il motivo principale è perché penso di aver accumulato molta esperienza e tante conoscenze.

Informazioni preziose che ora posso mettere a disposizione di tutti, con l’obiettivo di aiutare quante più persone possibili a risolvere i loro problemi e cambiare in meglio la loro vita.

Ho intenzione di fare il mio massimo affinché chi mi segue possa ottenere molti benefici, impari le giuste strategie, le tecniche più efficaci e, soprattutto, le metta in pratica.

Affermo spesso di essere un ligure convinto

Semplicemente perché sono nato e cresciuto in un piccolo paesello sulle colline che circondano la piana di Albenga.

E, pur avendo girato il mondo, ho sempre sentito la nostalgia per le mie radici.

Economia contadina, basata sulla coltivazione degli ulivi, quasi tutti con le pezze al culo, tuttavia con molto senso della comunità e del sostegno reciproco. Ci sono stato immerso fino ai tempi dell’università e oltre ancora.

Nella mia gioventù ho fatto un po’ di tutto, per poter dare un sollievo alla mia famiglia e avere qualche lira in tasca durante gli studi: manovale, cameriere, barista, assicuratore, insegnante privato.

Un’esperienza mi è rimasta dentro, prima di partire militare come Alpino del Battaglione Susa: ho lavorato come educatore in un istituto che accoglieva bambini in condizioni disagiate, ragazzini problematici, con storie difficili alle spalle.

E’ stata una prova faticosa e decisamente formativa.

E poi, la grande svolta

Con un po’ di ritardo ma… finalmente arriva la laurea in Economia e Commercio all’Università di Genova!

Mi ritrovo così a insegnare all’Istituto Alberghiero di Alassio. Altra esperienza che resta impressa sulla mia pelle.

Tuttavia sono giovane, curioso, ambizioso. Voglio girare il mondo, fare nuove conoscenze, andare oltre la barriera della provincia.

Partecipo a varie selezioni e infine entro in una multinazionale, reparto marketing, proprio quello che ho sempre voluto.

Veloce carriera a Milano, poi sono inviato per 3 anni in Brasile. Da lì posso vedere il nostro paese in un’ottica completamente diversa: l’apprezzamento dell’Italia, all’estero, è molto maggiore di quanto noi Italiani riusciamo a immaginare.

Ritorno a Milano come dirigente, alla direzione vendite.

Tuttavia la c’è la crisi e il mio compito è quello di tagliare teste. Non mi sento più a mio agio in quell’ambiente…

Ogni giorno faccio sempre più fatica ad andare a lavorare. Vado in difficoltà a livello personale.

Neanche la nascita di mia figlia Francesca riesce a mitigare il mio disagio interiore.

Decido di cambiare

E, da quel giorno, entro in un periodo di cambiamenti continui.

Direttore di unità locale per conto di un’azienda veneta nel settore dei preziosi, consulente commerciale di varie realtà, creatore di forze di vendita, responsabile di una start up in campo odontoiatrico, gestore di un’azienda in liquidazione.

Nel frattempo, insieme a un socio, creo una mia azienda. Siamo i distributori di alcuni marchi di mini gioielleria prodotta in India.

Il contatto con quel mondo, così distante, diventa continuo e crescente. Imparo anche ad apprezzare la cucina indiana!

A livello business, è interessante annotare che, con un investimento iniziale di soli 5.000 euro a testa, in poco più di 4 anni superiamo i 3,5 milioni di fatturato.

La crescita va supportata e basta l’insolvenza di un grosso cliente per far vacillare tutto il castello. Le fondamenta sono troppo fragili.

Ricominciamo da capo. Il modus operandi della nuova azienda rispecchia quella precedente. Però il mercato cambia velocemente e la concorrenza ha già occupato i nostri spazi.

Occorre rimettersi in gioco

Capire cosa e come cambiare. Decido di tornare a investire sulla risorsa fondamentale su cui si poggia il tutto: me stesso.

La ricerca di soluzioni, on line e off line, è un’alternanza di successi e delusioni.

La resistenza al cambiamento, unita ad un po’ di pigrizia caratteriale, complicano il cammino.

Grazie alle competenze apprese nei numerosi corsi in cui sono stato relatore e in quelli frequentati come allievo, ho tuttavia la consapevolezza che le difficoltà esterne e le debolezze interne possono essere superate.

Determinazione e focus sull’obiettivo finale mi portano fuori dal tunnel.

Oggi ho potuto ottenere il sostegno delle banche per un nuovo progetto, che sta nascendo sotto i migliori auspici.

E, in contemporanea, sto portando avanti questa sfida che, giornalmente, mette a dura prova la mia perseveranza.

Non appartengo alla generazione dei nerd

Come potete ben immaginare anche voi, visti i miei tanti capelli bianchi.

E non sono prove da poco il misurarmi con la creazione di un blog, il linguaggio e le logiche di internet, quelle dei social media, la confusione che regna nel mondo degli info-prodotti…

“Un pezzo per volta si mangiano anche gli elefanti” mi diceva spesso il mio boss in multinazionale.

E mi ha aiutato anche l’immagine di mio nonno prima e di mio padre poi, quando, pietra dopo pietra, ricostruivano i muri a secco delle “fasce”, franati a causa delle piogge.

In sintesi, lavorando molto su me stesso, con pazienza e determinazione, ho sempre saputo crearmi delle nuove opportunità.

Ho faticato, lottato, ho avuto momenti di sconforto e altri di euforia. Alla fine, eccomi qui, ricco di esperienze e conoscenze molto variegate.

Durante questo faticoso percorso, fatto di errori e di successi, ho appreso e sperimentato un approccio con metodo alle diverse problematiche.

E ora sono pronto a condividerlo con tutti coloro che hanno il piacere di seguire questo progetto.

Obiettivo

Il mio obiettivo è molto chiaro e semplice. Voglio aiutare la crescita professionale di coloro che si occupano di vendita per far migliorare i loro risultati.

E per aiutarli a recuperare la serenità nel pensare al futuro.

Sono quotidianamente in contatto con agenti, venditori, networker, imprenditori, professionisti, che si trovano a dover competere in un mercato sempre più concorrenziale senza la necessaria preparazione.

Conosco la paura di non riuscire a far fronte agli impegni, il ridimensionamento dello stile di vita, le incertezze sul proprio futuro lavorativo.

Capisco i periodi di crisi professionale, economica e personale che impediscono di dormire sonni tranquilli.

Ho passato tutti questi momenti nella mia esistenza. E so che oggi sono in grado di aiutare ad affrontare e superare queste difficili situazioni.

Con un atteggiamento onesto e con molta passione, voglio riuscire a far sì che sempre più persone possano dirmi “grazie, mi hai aiutato a dare una svolta alla mia vita!”

Con altrettanta chiarezza voglio anche dire che io posso, appunto, aiutare. Tuttavia il grosso del lavoro deve farlo ciascuno con se stesso. Conosco una sola formula magica per riuscire: umiltà e impegno!

Buone vendite a tutti. Vendere? No Problem!