La gestione del tempo in clausura forzata

Come organizzarsi al tempo
del Coronavirus

Stiamo vivendo tutti in una situazione surreale, impensabile fino a poche settimane fa. Anzi, così seria e grave non era preventivabile neppure pochi giorni fa.

Tuttavia l’emergenza del Coronavirus e la decisione del governo di rendere zona rossa tutta Italia, ci hanno imposto un traumatico cambiamento del nostro sistema di vita.

Una forzatura da cui ancora dobbiamo riprenderci. E che, come dicono molti, inciderà in modo radicale anche sul nostro comportamento futuro.

Io non so in che percentuale questo avverrà. Comunque lascerà un solco profondo nella nostra memoria, sia individuale che collettiva.

Ci troviamo pertanto a vivere una situazione nuova, privati della nostra libertà di movimento. Costretti a vivere e, possibilmente, lavorare rinchiusi dentro le nostre case.

La risorsa tempo

A prima vista può sembrare semplice ma, se non si è abituati, può invece risultare difficile. Abbiamo perso i nostri punti di riferimento (orari, abitudini, routine) e rischiamo di ritrovarci con tanto tempo a disposizione, senza sapere bene come impiegarlo.

La risorsa tempo è un bene di grandissimo valore, anzi, direi che è la risorsa più preziosa che abbiamo a disposizione. Ecco perché vi esorto a utilizzarlo nel modo migliore possibile!

Questa situazione particolare finirà, prima (speriamo) o poi ce la lasceremo alle spalle. L’umanità ha già attraversato altre volte situazioni simili (la “spagnola” cento anni fa, la “asiatica” nel 1957, l’influenza Hong Kong nel 1968 le più recenti) e ogni volta c’è stato un dopo.

Pertanto, in attesa di superare anche questa dura prova, non ci resta che cercare di utilizzare al meglio questa fase di passaggio. Mi permetto perciò, a partire da oggi, di dare alcuni utili suggerimenti.

Non lasciamoci prendere dalla confusione generata dallo sconforto. E il modo migliore per farlo è crearsi un programma, senza perdere di vista i propri obiettivi.

Utilizziamo questi momenti per fare tutto ciò per cui di solito non abbiamo tempo: quando la situazione si sbloccherà avremo probabilmente una spinta in più per ricominciare nel modo giusto.

Organizzazione del lavoro

Non siamo sottoposti a orari prestabiliti e non ci viene richiesto un abbigliamento particolare. Questo potrebbe portarci a non focalizzare l’attenzione sulla nostra attività e sulle cose che è necessario fare.

Di conseguenza, soprattutto se a casa non siamo da soli, la prima cosa da fare è chiarire bene che dobbiamo ritagliarci degli spazi e dei momenti produttivi.

Definiamo quindi degli orari precisi in cui ci dedicheremo solo al lavoro, senza altre distrazioni “domestiche”.

Organizziamo poi lo spazio, individuando una postazione dedicata solo al lavoro, diversa dalle aree personali della casa.

Per prima cosa però è fondamentale prepararsi come se dovessimo uscire. Giacca e cravatta (o tailleur), per il momento, possono restare nell’armadio, ma evitiamo di restare in pigiama!

Questo ci aiuterà a focalizzarci sull’attività che dovremo svolgere.

Programmazione

I due maggiori rischi a cui andiamo incontro quando lavoriamo da casa sono l’incapacità di prendersi pause o, al contrario, il distrarsi troppo facilmente.

E’ opportuno, pertanto, fare una lista di quello che dobbiamo fare, con tanto di priorità e scadenze. Senza strafare, rispettando i nostri tempi e suddividendo in modo realistico le attività.

Bisogna avere chiaro quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere a fine giornata. E’ infatti fondamentale per rispettare programma e tempistica.

Inoltre, se siamo abituati a fare qualche pausa, continuiamo a farlo. E dedichiamo quei minuti allo svago. Una telefonata (non di lavoro), un caffè o qualche piccola faccenda domestica. Ma, ogni tanto, stacchiamo la spina!

E’ molto importante rispettare il programma prestabilito. Così come rispettare i limiti che ci siamo dati.

Dobbiamo ricrearci una nuova routine, il più simile possibile a quella a cui siamo abituati. Anche se dobbiamo stare in casa.

Mantenere i contatti

Potrebbe non sembrare prioritario, tuttavia non sottovalutiamo l’importanza del contatto umano.

A casa abbiamo più tempo da dedicare a noi stessi e alla nostra famiglia. Però anche i clienti e i colleghi fanno parte della nostra vita e rappresentano la quotidianità che, al momento, ci sembra di aver perso.

Manteniamo pertanto i contatti con tutti loro, aggiornandoci su situazione e novità. Sentiamoli con costanza, animati dal desiderio di mantenere vivo il rapporto.

Sfruttare il tempo

Lavorare da casa ci sembra strano, però ci permette di risparmiare un sacco di tempo, quello dedicato agli spostamenti.

Inoltre, se riusciamo a organizzarci bene, anche le distrazioni (dovute alla “chiacchiera in più” con clienti o colleghi) si riducono e possiamo essere più produttivi e veloci nello svolgere i compiti programmati.

Tutto questo tempo lo possiamo reinvestire per dedicarci a qualcosa che, nella quotidianità, lasciamo sempre in secondo piano.

Possiamo, ad esempio, leggere libri o cercare approfondimenti online su un tema che ci interessa. Studiare meglio il mercato, i punti di forza e di debolezza della concorrenza.

Accrescere la nostra formazione attraverso l’utilizzo di strumenti a distanza, usare i social per rimanere in contatto con il mondo del lavoro. Vi darò in seguito alcuni suggerimenti in proposito.

Pensare a nuove soluzioni e nuove idee. E anche in questo caso vi sottoporrò stimoli e riflessioni. Vedi, ad esempio, l’articolo Il valore della differenziazione.

In un momento così difficile, che scardina le nostre abitudini e i nostri punti fermi, la cosa più importante è mantenere una parvenza di normalità, non perdere di vista gli obiettivi e prepararsi per la ripresa.

Nei prossimi giorni vi parlerò anche di quell’attività che gli americani definiscono “affilare la lama”.

Solo così, quando l’emergenza sarà passata, saremo pronti a ripartire alla grande!

Buone vendite a tutti. Vendere? No Problem 😉

P.S. Fatemi sapere come vi siete organizzati. Lasciatemi un commento qui sotto.

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